Il Beato Francesco Faà di Bruno nacque in Alessandria il 29 marzo 1825, ultimo di dodici figli, da famiglia di antica nobiltà, i marchesi di Bruno, ricca di gloriose tradizioni e di personaggi che illustrarono, a partire dal XIV secolo, i vari campi della vita, religiosa, militare e politica. Persa la madre quando era ancora fanciullo, Francesco fu avviato agli studi classici presso il collegio di Novi Ligure dei Padri Somaschi dove già ebbe modo di segnalarsi per le sue doti di intelligenza e di studio.
Come frequentemente accadeva nel caso dei figli cadetti, Francesco a quindici anni entra all’Accademia militare di Torino che gli diede la possibilità di coltivare gli interessi nelle materie scientifiche. Ne esce con il grado di luogotenente il 18 agosto 1846.
Partecipa alla 1a guerra d’Indipendenza (1848-49), quale aiutante di campo e successivamente ufficiale d’ordinanza .....
Francesco Faà di Bruno si laureò a Parigi alla prestigiosa Sorbona in scienze matematiche e astronomiche.
La sua vita da studioso fu contrassegnata dal motto ”L’istruirmi e l’essere utile altrui sono i cardini della mia felicità”. Nel 1876 venne nominato professore straordinario all’Università di Torino.
Famosa il tutto il mondo è la sua formula matematica che da lui prende il nome .......
Francesco Faà di Bruno fu una figura straordinariamente poliedrica dell’Ottocento: matematico, sacerdote, architetto autodidatta, scrittore e musicista.
Coniugò rigore scientifico, fede e impegno sociale, lasciando opere concrete e durature.
Progettò il celebre campanile di Nostra Signora del Suffragio, simbolo architettonico unico nel suo genere.
Fu autore e promotore di numerose pubblicazioni culturali, scientifiche e religiose.
Coltivò inoltre la musica come strumento educativo e spirituale, dedicandosi in particolare alla musica sacra.
Francesco Faà di Bruno fu una delle figure più luminose della Torino dell’Ottocento, sacerdote e instancabile operatore sociale.
Dedicò la sua vita ai più fragili, in particolare alle donne in difficoltà, con opere concrete di accoglienza, educazione e sostegno.
Fondatore della Congregazione delle Suore Minime di Nostra Signora del Suffragio, unì carità attiva e profonda spiritualità.
La sua eredità culturale, sociale e religiosa parla ancora all’uomo contemporaneo.
Proclamato Beato nel 1988, il suo carisma continua a vivere nella missione di amore senza limiti.